Alfresco: il gestore documentale più potente Uno dei migliori gestori documentali in commercio. Vediamo quali sono le caratteristiche principali e i suoi vantaggi rispetto ai concorrenti.

Pubblicato da lentux-informatica il

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Alfresco è un Enterprise Content Management (ECM), uno dei migliori gestori documentali ad oggi in circolazione, utilizzato sia dai sistemi Microsoft Windows che Unix.

Grazie alla sua facilità di utilizzo e soprattutto alle estensioni disponibili, viene considerato un prodotto molto performante rispetto ad altri che svolgono le stesse funzionalità.

Inoltre la sua caratteristica di essere open-source ha fatto si che nel giro di pochi anni diventasse uno dei prodotti più utilizzati rispetto ad altri già esistenti ma con costi di gestione molto elevati.

Introduzione

Nasce nel 2005 dall’idea di un gruppo di persone che avevano già molti anni di esperienza nel campo dei gestori documentali.

Il tutto grazie anche all’aiuto di una serie di aziende leader nel campo degli investimenti.

Viene utilizzato da molte aziende per la gestione dei contenuti aziendali come documenti, foto e video, collaborazione tra utenti e processi organizzativi e, in aggiunta di alcuni suoi moduli, anche per altre svariate situazioni.

Nasce sostanzialmente per essere una valida alternativa ad altri prodotti di nicchia come Documentum e Microsoft SharePoint, entrambi a pragamento e con elevata complessità di utilizzo.

Alfresco al contrario, oltre ad essere un prodotto open source, caratteristica a volte fondamentale, è sviluppato interamente in Java per la parte del back-end, e in Jsp e Javascript per quanto riguarda il front-end.

Utilizza alcuni fra i più importanti framework:

  • Spring per la parte java.
  • Hibernate per la connessione ai database.
  • Lucene per quanto riguarda le metodologie di ricerca e si basa interamente sulla programmazione orientata agli oggetti.

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Caratteristiche

Rispetto ai precedenti concorrenti, Alfresco è open source.

Molto più semplice da utilizzare, ricco di continui aggiornamenti e una grande comunity sempre in grado di risolvere ogni tipo di problema.

Tra le caratteristiche principali che lo hanno portato al successo, oltre ad essere completamente gratuito, troviamo la gestione dei workflow.

C’è la possibilità di controllare tutti i processi decisionali facendo si che ogni utente che lo utilizza possa interagire con il sistema molto facilmente.

Troviamo la possibilità di effettuare ricerche semplici o full-text molto facilmente grazie a LUCENE, una API scritta in Java che utilizza la stessa tecnologia dei motori di ricerca.

Supporta inoltre i maggiori standard di comunicazione e i protocolli più conosciuti come FTP per accedere direttamente al contenuto del repository e WebDAV per rappresentare il repository come se fosse un file system.

Possibilità di versionamento dei documenti, caratteristica molto ricercata da tante aziende, con successive modifiche collegati anche alla gestione dei metadati.

Possibilità di creazione di gruppi all’interno dei quali inserire ogni utente con le relative qualifiche e possibilità di visualizzare/modificare determinati documenti piuttosto che altri.

Regole rigide per quanto riguarda la sicurezza grazie alla presenza di adeguate politiche di sicurezza per impedire l’accesso a persone non autorizzate.

Possibilità di installazione sia standard sa personalizzata per soddisfare specifici requisiti da parte dell’utente finale.

Interoperabilità

Inoltre, caratteristica fondamentale per un CMS, è quella di gestire la comunicazione fra diversi gestori magari appartenenti a una stessa azienda, ognuno dei quali si occupa di diverse problematiche.

In questi casi sorge il problema che ogni gestore possa utilizzare proprie regole e protocolli di comunicazione diversi dagli altri.

Entra in gioco lo standard JSR-170, che può essere come il “JDBC” dei Content Repository.

Un unico standard che permette di semplificare e uniformare la comunicazione tra più applicazioni esterne.

Definisce infatti le regole di lettura/scrittura e consente di scrivere applicazioni indipendentemente  da quello che viene utilizzato dai singoli gestori.

Infatti, se un gestore non ha implementato un protocollo che supporti il JSR-170, basta installare un driver, come avviene per Hibernate con il driver per JDBC, per poterlo far comunicare con un altro sistema.

Inoltre tramite il versionamento è più semplice e veloce andare a ricercare quale docomento andare a modificare.


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Conclusioni

I numeri di Alfresco nel corso degli anni hanno superato di molto le aspettative dei responsabili dello sviluppo.

Si parla di oltre 1500 clienti sparsi nel mondo, con oltre 2 milioni di download e più di 200.000 utenti appartenenti alla comunity.

Tra i principali clienti utilizzatori di Alfresco, solo per citarne alcuni, troviamo la Nasa e la Casa Bianca per quanto riguarda enti governativi.




JBoss e Liferay per quanto riguarda clienti tecnologici, oltre a una serie di aziende del settore finanziario e del mondo dell’istruzione.

Grazie anche a molte estensioni disponibili, tra le più importanti Alfresco Share e Alfresco Web Editor, è possibile personalizzare il prodotto per poter fare molte più operazioni come condividere informazioni e dati o editare direttamente via web ogni documento.

Per poter approfondire l’argomento leggete questa guida completamente in italiano, oppure il libro ufficiale Alfresco Enterprise Content Management Implementation (Packt Publishing, Dec 2006) in lingua inglese.


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