Batteria smartphone: consigli per ottenere il massimo Display OLED, fotocamere di altissima qualità, processori super potenti. La tecnologia va avanti e la durata della batteria ne risente. Alcuni consigli utili per preservarla e sfruttarla al meglio.

Pubblicato da lentux-informatica il


La durata della batteria dello smartphone è uno dei principali aspetti da verificare nel momento dell’acquisto di un nuovo prodotto.

Tra i nuovi schermi OLED, i nuovi processori super potenti, le fotocamere di ultima generazione, la batteria è quella che ne risente di più.

Avere tra le mani il miglior prodotto in commercio completo di tutte le nuove tecnologie e non poterlo utilizzare nel momento del bisogno sarebbe una cosa inutile.

Vediamo quali sono le cose da fare e qualche consiglio per fare in modo che la batteria del proprio smartphone duri il più possibile.

Battarie dei nuovi smartphone

Le batterie degli ultimi modelli di smartphone, dati i passi in avanti della tecnologia, sono ovviamente differenti da quelle utilizzate molti anni fa.

Ma non sempre le nuove tecnologie ci vengono in aiuto.

Basti semplicemente pensare alla durata media della batteria di uno smartphone a fine anni ’90 (il classico Nokia 3310 è un esempio perfetto) per rendersene subito conto.

Con i 3310 la batteria durava anche 3 giorni consecutivi e, di sicuro, dopo una carica non c’era da preoccuparsi che non arrivasse fino a sera.

Ciò non vuol dire assolutamente che le batterie degli smartphone siano peggiorate nel tempo, anzi.

Le attuali batterie all’interno di quasi tutti gli ultimi modelli di smartphone sono agli ioni di litio, nettamente superiori alle vecchie batterie realizzate con leghe al nichel-cadmio (Ni-Cad).

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Hanno dimensioni notevolmente ridotte, sono più efficaci e hanno tempi di ricarica di gran lunga inferiori rispetto alle vecchie batterie.

Ma il motivo fondamentale della minore durata di oggi rispetto al passato è da imputare solo ed esclusivamente al progresso tecnologico.

Applicazioni di ogni tipo e per qualsiasi esigenza, navigazione internet, social network e tutto ciò che è legato al mondo mobile, fanno si che lo smartphone sia portato al limite con conseguente scarica rapida della batteria stessa.


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L’utilizzo delle app

L’utilizzo intenso dello smartphone e tutte le applicazioni che richiedono un eccessivo consumo di energia sono alla base della scarica rapida della batteria.

Basti pensare a tutte quelle app che restano attive in background, magari perché necessitano costantemente della posizione GPS o servono per ricevere notifiche in tempo reale.

Per non parlare poi di tutte quelle applicazioni che portano a tenere lo schermo dello smartphone sempre acceso e funzionante per lunghi periodi di tempo.

Fanno parte di questi esempi le varie app di navigazione e monitoraggio dell’attività sportiva, Google Maps e Runtustic tra quelle più celebri.

Ma anche i vari giochi di ultima generazione basati sulla realtà aumentata e la geolocalizzazione e tutti i servizi di chat, messaggistica e social network sempre attivi per non perdere nemmeno una notifica.

L’utilizzo di tutte queste app comporta un consumo eccessivo di energia e risorse, con conseguente scarica rapida della batteria dello smartphone.


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Come ottimizzare i consumi

Proprio per evitare questi consumi eccessivi di energia, vengono in aiuto molte volte le impostazioni all’interno dello smartphone stesso.

Da un pò di tempo ormai, all’interno di qualsiasi smartphone si possono trovare le impostazioni che riguardano il Risparmio Energetico e l’Utilizzo in Background delle App.

Attraverso la giusta configurazione di questi parametri è possibile aumentare e preservare nel tempo la durata della batteria.

Un buon punto di partenza sarebbe quindi quello di ottimizzare i consumi e utilizzare in modo diverso le app meno indispensabili.

Sugli smartphone con sistema operativo Apple è possibile intervenire disabilitando l’aggiornamento delle app in background e limitando l’utilizzo della localizzazione soltanto per quelle app strettamente necessarie.

Da ‘Impostazioni – Generali – Aggiorna app in background’ è possibile disabilitare la funzione, aggiornando le app manualmente.

Sempre da ‘Impostazioni – Privacy – Localizzazione’ si possono impostare tutte le app che richiedono la localizzazione con tre valori differenti: Mai, Mentre usi l’app o Sempre.

batteria smartphonebatteria smartphone

Stessa identica cosa vale anche per tutti quei dispositivi dotati di sistema operativo Android.

Attraverso queste due semplici impostazioni è possibile ottimizzare il consumo di risorse dello smatphone, permettendo alla batteria di “respirare” un pò.

Con l’aggiornamento delle app in background attivo, lo smartphone rimane in una condizione di “ascolto” costante, preoccupandosi di controllare autonomamente la presenza di nuovi aggiornamenti delle app installate o del sistema operativo stesso.

Questo evidentemente comporta un maggior consumo di energia con conseguente scarica rapida della batteria.

Stessa cosa vale per la localizzazione sempre attiva.

Se ogni singola applicazione installata sullo smartphone avesse impostata la localizzazione su “Sempre”, si può immaginare con quale rapidità la batteria arrivi alla scarica completa.

Questi due piccoli accorgimenti, ignorati da molti, sono tra i maggiori fattori che comportano un consumo eccessivo di risorse con conseguente scarica rapida della batteria.

Luminosità e Stand-By

Tra gli altri fattori importanti legati al consumo rapido della batteria dello smartphone ci sono sicuramente la luminosità dello schermo e il tempo di stand-by.

Utilizzare le opzioni di Risparmio Energetico presenti ormai su tutti i dispositivi di nuova generazione è la soluzione migliore in assoluto.

Attraverso questa funzionalità, con l’aiuto di appositi sensori di rilevamento della luce, lo smartphone è in grado di aumentare e diminuire la luminosità del display in base alla condizioni di luce dell’ambiente in cui ci si trova, facendo in modo che la luminosità non sia sempre al massimo.

batteria smartphone

Stessa identica cosa vale per il tempo di stand-by, ossia la durata di tempo prima che il display si spenga dopo essere stato utilizzato.

Solitamente il consiglio è quello di impostare una durata di tempo che non superi mai 1 minuto.

Ma con le ultime tecnologie di riconoscimento facciale, il FaceId di Apple in primis, c’è da tenere in considerazione anche un altro fattore.

Con questa nuova tecnologia infatti, oltre ad impostare il tempo di stand-by, lo smartphone è in grado anche di accendere o spegnere il display quando l’utente lo sta guardando e quindi capisce che lo sta utilizzando lasciandolo acceso.

Una volta che lo sguardo dell’utente è rivolto in altre direzioni, lo smartphone, attraverso innovativi sensori biomedici, è in grado di mettersi in modalità stand-by con conseguente spegnimento del display.

La ricarica super veloce

Uno dei principai parametri su cui hanno lavorato ultimamente tutti i produttori di smartphone è sicuramente la ricarica veloce.

Lo sviluppo di nuove batterie e nuovi alimentatori, permette oggi a molti smartphone di effettuare una ricarica veloce con il conseguente riutilizzo con pochi minuti di collegamento alla rete elettrica.

Ci sono degli standard a riguardo e anche appositi protocolli proprietari realizzati dai singoli produttori, che fanno sì che si possano ottenere questi risultati solo degli specifici alimentatori.

E’ possibile ottenere il 50% della ricarica completa in soli 30 minuti.

Quick Charge 4 di Qualcomm, uno dei nuovi standard, promette di ottenere lo stesso risultato in 15 minuti, e ha lanciato il motto “5×5” a indicare che si possono ottenere 5 ore di utilizzo con una ricarica di 5 minuti.

Questo è un enorme vantaggio, soprattutto se c’è la necessità urgente dell’utilizzo del telefono e ci si trova magari in posti dove non ci si può fermare più di tanto collegati a una presa di corrente.

Certo bisogna viaggiare opportunamente attrezzati con l’alimentatore giusto.

Per fortuna anche i produttori di accessori stanno iniziando a sviluppare alimentatori compatibili con questi ultimi standard.

Una delle ultime classifiche aggiornate con i migliori e più rapidi caricatori si può trovare nella lista successiva.

La classifica si basa sul tempo impiegato dai caricatori per portare le batterie dei dispositivi dallo 0 al 100%, senza tenere conto della capienza delle batterie stesse.

  • Qualcomm Quick Charge (su Lg G7 Thinq, 3000 mAh): 50 minuti
  • Huawei Super Charge (su Honor 10, 3400 mAh): 73 minuti
  • Dash Charging (su OnePlus 6, 3300 mAh): 80 minuti
  • Samsung Adaptive Fast Charge (su Galaxy S9+, 3500 mAh): 105 minuti
  •  Apple Fast Charge (su iPhone X, 2716 mAh): 125 minuti

Trucchi e accorgimenti

Le notizie e i vari trucchetti che si trovano in rete per preservare correttamente la durata della batteria dello smartphone nel tempo sono molteplici e molte volte discordanti.

Ultimamente si è addirittura scritto che ricaricare lo smartphone al 100% faccia male al telefono stesso, ma che la soluzione migliore sarebbe quella di caricarlo fino al 60-70%.

Per esperienza personale credo che non sia per niente una buona idea.

Il mio consiglio, quando è possbile, è quello di ricaricare lo smartphone quando è completamente scarico e dopo che si è spento da solo.

Lo so che la cosa molto spesso non sia fattibile per svariati motivi; devi uscire di casa di corsa e ti serve velocemente lo smartphone, sei a casa di amici e vuoi caricarlo un pò prima di andare via.

Premetto che ciò non reca danni di particolare interesse al dispositivo.

Le nuove batterie al litio sono diverse dalle vecchie batterie al nichel-cadmio, e gestiscono in maniera perfetta la circolazione della corrente.

Il mio consiglio però è sempre quello di farlo scaricare completamente e far compiere un ciclo completo di ricarica fino al 100%, possibilmente da spento e quindi senza utilizzarlo.

Effettuando questa modalità di ricarica almeno 2-3 volte al mese permette alla batteria di mantenere uno stato ottimale più a lungo possibile.

Accessori originali e temperatura

La cosa che non mi stancherò mai di ripetere è quella di utilizzare soltanto prodotti originali.

Molti utenti acquistano dei caricabatterie universali che permettono di caricare contemporaneamente più device: smartphone Android, iPhone e iPad.

Nonostante questa sia una soluzione comoda, che permette di risparmiare soldi e spazio all’interno della borsa, i caricabatterie universali sono il nemico numero uno dei nostri smartphone.

E’ necessario utilizzare il caricabatteria originale.

Se si utilizza un caricabatterie diverso da quello in dotazione è possibile che l’energia erogata sia troppa o troppo poca, danneggiando la batteria in modo permanente.

Nei casi in cui si vuole utilizzare un caricabatteria universale, bisognerà fare attenzione che i materiali utilizzati per la realizzazione siano di qualità e che sia stato sviluppato da un’azienda con un’esperienza nel settore.

Acquistare un prodotto scadente ad un prezzo basso rispetto al prodotto originale, può inficiare per sempre il corretto funzionamento di uno smartphone.

E questa non è per niente una bella cosa!!!

Occhio anche alle alte temperature dello smartphone.

batteria smartphone

Giochi di ultima generazione, molto tempo sui social network, parlare al telefono e mandare messaggi, fanno aumentare la temperatura dello smartphone drasticamente.

Quando vi accorgete che il telefono scotta tra le vostre mani, rendetevi conto che dovete fermarvi un pò, lasciarlo respirare e riprendere magari più tardi.

Il litio, il materiale con cui sono realizzare tutte le batterie dei device mobile, soffre il calore e le alte temperature influiscono negativamente sulla durata della batteria.

Molto importante è anche la temperatura della stanza.




Per una ricarica perfetta, la temperatura deve essere intorno ai 20 gradi (la fascia di tolleranza va dai 5 ai 40 gradi).

Qualunque temperatura inferiore a 5 gradi e superiore a 40 gradi danneggia inesorabilmente la batteria.

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