Diventare programmatore informatico Come diventare un programmatore informatico ed entrare a far parte di un mondo lavorativo in forte espansione e ricco di richieste.

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Ti piace il mondo dell’informatica e vuoi diventare un programmatore informatico? Devi iniziare un percorso di studi e sei incerto su cosa scegliere? Hai già effettuato altri studi e fatto altri lavori ma ti sei accorto che ti piace questo mondo?

Allora sei arrivato nel posto giusto al momento giusto.

Il mondo dell’informatica, soprattutto quello della programmazione, è quello che secondo le ultime indagini di mercato offre le maggiori possibilità lavorative.

Basta semplicemente andare su un qualsiasi motore di ricerca di lavoro, Monster, Infojobs e Linkedin solo per citarne alcuni, e visualizzare le ultime offerte lavorative inserite.

Trova lavoro con Jooble e con Jobsora, due tra i migliori siti per cercare il lavoro dei tuoi sogni in Italia.

Ti accorgerai subito che il 70% delle offerte di lavoro riguardano tutte il mondo dell’informatica.

LEGGI ANCHE:  I linguaggi di programmazione più diffusi al mondo.

Alcune a livello più alto (Project Manager, Software Architect, Database Admin ecc.), in cui servono assolutamente anni di esperienza nel settore.

Altre (la maggior parte) invece riguardano la figura dello sviluppatore software in uno dei principali linguaggi di programmazione tra quelli più utilizzati.

Continua nella lettura dell’articolo per scoprire cosa serve, cosa imparare e quali sono i linguaggi di programmazione più utilizzati e richiesti in Italia e all’estero per diventare un buon programmatore informatico.

I requisiti per diventare programmatore informatico

Innanzitutto vorrei sfatare un “mito”.

Per diventare un programmatore informatico non è indispensabile assolutamente avere una laurea in ambito informatico o uno specifico diploma di maturità. Chiunque può diventare un programmatore.

Molto spesso si sente dire che per poter entrare a far parte del mondo della programmazione informatica sia necessaria una laurea o almeno un diploma di perito informatico.

Questo è assolutamente falso.

Non è assolutamente necessaria nè una laurea nè alcun diploma di perito informatico per poter essere assunto da un’azienda o per avviare una startup.

Ovviamente servono le conoscenze giuste!!!

In ambito informatico, nello specifico nel mondo della programmazione, è possibile incontrare persone di qualunque tipo e formazione.

Sia persone in possesso di una laurea o un diploma in ambito informatico o scientifico, ma anche persone senza alcun titolo di studi o addirittura con titoli che non hanno nulla a che fare con il mondo dell’informatica.

Questo non significa che una laurea o un diploma in ambito informatico non siano utili, anzi tutt’altro.

Diventare programmatore informatico

Un percorso universitario è sicuramente molto valido sotto molti punti di vista.

Una laurea può essere indispensabile per partecipare a concorsi, seguire un master post-laurea o, alcune volte, può essere anche un requisito fondamentare per poter essere assunti in qualche grossa azienda.

Ma anche chi ha studiato da autodidatta, molte volte può avere competenze e capacità superiori a qualsiasi altra persona che ha effettuato un percorso di studi specifico.

Qualsiasi persona infatti, con voglia di imparare, voglia di conoscere nuove tecnologie e appassionata del mondo dell’informatica, seguendo specifici corsi di programmazione può diventare programmatore informatico.

Infatti in sede di colloquio, non è tanto importante quello che si trova scritto su un curriculum (che tanto volte potrebbe anche essere “gonfiato” a dovere), ma la capacità della persona sottoposta a un colloquio di lavoro di rispondere in maniera chiara e sicura a determinate domande.

  Non è importante il curriculum che hai, ma è fondamentale ciò che dimostri di sapere.

Cosa bisogna imparare?

Quello che bisogna conoscere per diventare programmatore informatico è ovviamente “almeno” un linguaggio di programmazione.

Perchè dico “almeno” uno? Entrare nel mondo della programmazione, in parole povere significa entrare in un mondo parallelo a quello reale.

Nel mondo della programmazione, il mondo reale viene trasferito in un mondo parallelo, rappresentato dalla tipologia di linguaggio da utilizzare.

In generale esistono circa 2500 linguaggi di programmazione più o meno noti e diffusi.

Tutti questi linguaggi vengono classificati in base al loro livello di astrazione, partendo dal linguaggio macchina fino ad arrivare ai linguaggi di più alto livello.

A loro volta, le varie tipologie di linguaggio vengono classificate in linguaggi compilati e interpretati.

Infine, tutti questi linguaggi vengono suddivisi in tre grandi categorie basate sul paradigma di programmazione che utilizzano:

  • Imperativi.
  • Funzionali.
  • Logici.

Ok, basta parole strane e incomprensibili!

In effetti questo articolo ha il semplice scopo di farti capire come si possa intraprendere questa strada nel mondo della programmazione e niente più.

Ritorniamo quindi al mondo parallelo citato in precedenza.

Tu che stai leggendo questo articolo, in un qualsiasi linguaggio di programmazione, ad esempio JAVA, sarai trasferito all’interno di un nuovo mondo.

Tutto ciò per farti capire che la parola “almeno” utilizzata in precedenza sta a significare che per quanto riguarda i vari linguaggi di programmazione che esistono, se conosci bene almeno uno non ti sarà per nulla difficile imparare successivamente un altro.

Una volta che hai capito la logica da utilizzare nella programmazione, usare un linguaggio (una sintassi) piuttosto che un altro è una cosa che verrà da sè.

Il mondo della programmazione

Facciamo un esempio pratico.

Se impari un linguaggio di programmazione è come se imparassi un’altra lingua, ad esempio l’inglese per comunicare con le persone che parlano in inglese.

Quindi non fai altro che tradurre le parole dalla lingua italiana alla lingua inglese.

Se successivamente vuoi iniziare a comunicare con persone spagnole, non dovrai fare altro che tradurre le parole dall’italiano allo spagnolo.

Ma la frase da dire è sempre la stessa, con la differenza che da una parte ti serve l’inglese e dall’altra ti serve lo spagnolo.

Quindi, per comunicare con persone che parlano lingue diverse, basta semplicemente sapere ciò che si vuole dire e tradurlo in una lingua piuttosto che un’altra.

In informatica vale lo stesso ragionamento: hai capito il discorso che devi dire?

Ok…devi scriverlo e tradurlo in JAVA? Devi scriverlo e tradurlo in C++?

Il discorso da dire è sempre lo stesso, il metodo di ragionamento è sempre lo stesso, traducilo e scrivilo in uno dei linguaggi che ti serve.

Migliora il tuo inglese

Ti potrai chiedere cosa abbia a che fare la lingua inglese con il mondo della programmazione informatica.

L’inglese è la seconda lingua più diffusa al mondo ed è sempre più utilizzata in ambito lavorativo, anche in Italia, tanto che per molte aziende è un requisito necessario.

Sicuramente per lavorare nel mondo della programmazione non è necessario assolutamente conoscere l’inglese, ma man mano che entrerai a far parte di questo mondo capirai da solo che nella pratica è sicuramente un’arma in più per trovare un nuovo lavoro, nuovi clienti (se sei un freelancer) o le soluzioni ai problemi che strada facendo potrai incontrare nella scrittura di codice.

Un programmatore può lavorare tranquillamente da remoto (telelavoro, smartworking, ecc.), e avere contatti con persone da tutto il mondo, per cui conoscere l’inglese ti permetterà di stringere rapporti con una clientela internazionale e, nello stesso tempo, rispondere a molte più offerte di lavoro da tutto il mondo e non solo dall’Italia.

Inoltre, ogni programmatore che si rispetti si sarà trovato o si troverà in futuro nella situazione in cui avrà la necessità di interfacciarsi con altri suoi colleghi sparsi per il mondo per risolvere problemi di qualsiasi tipologia da cui non si riesce in nessun modo a trovare una soluzione.

E quale sito migliore di StackOverflow può essere consultato?

StackOverflow fornisce la possibilità agli utenti di chiedere o rispondere a domande e, attraverso i membri attivi, di votare le domande e le risposte in positivo o in negativo.

Qualsiasi problema ti si presenti davanti, stanne certo che su StackOverflow ci sta già qualcun altro nel mondo che lo ha già risolto e ha la soluzione pronta per te.

Essendo un sito internazionale è ovviamente in lingua inglese, ragion per cui una discreta conoscenza della lingua può aiutarti molto anche in queste circostanze.

Quale linguaggio di programmazione imparare?

Una volta capito il modo di ragionare, bisogna successivamente scegliere su quale linguaggio di programmazione specializzarsi.

Molti anni fa la scelta del linguaggio di programmazione per iniziare a programmare era piuttosto semplice, a causa dei pochi e popolari linguaggi esistenti.

Oggi, con la tecnologia in costante evoluzione, tutti gli esperti del settore sono consapevoli che bisogna aggiornarsi continuamente per non uscire dal mercato del lavoro.

Quindi, essere al passo con il veloce e progressivo sviluppo tecnologico, è una prerogativa fondamentale per tutti gli sviluppatori mondiali.

Rispetto a qualche anno fa, oggi esistono moltissimi linguaggi di programmazione, da quelli più o meno affidabili a quelli più o meno funzionali in determinate circostanze.

Diventare programmatore informatico

Ultimamente, la community di GitHub, il servizio di hosting per progetti software, ha stilato una classifica con i migliori e più utilizzati linguaggi di programmazione.

Classifica migliori linguaggi del 2020

Questa è la classifica dei migliori linguaggi di programmazione del 2020 stilata dagli utenti di GitHub:

  1. JavaScript – è il linguaggio più utilizzato nel mondo. JavaScript è il linguaggio che sta dietro alla maggior parte delle pagine web, ed è usato per costruire plugin interattivi e siti internet.
  2. Java – è uno dei linguaggi più diffusi in tutti gli ambiti dell’informatica: dallo sviluppo mobile (Android) alle applicazioni Enterprise, dal desktop al Web, utilizzando la programmazione orientati agli oggetti che ha caratterizzato gli standard mondiali degli ultimi venti anni.
  3. Python – un linguaggio di programmazione dinamico orientato agli oggetti utilizzabile per molti tipi di sviluppo software. Python è uno dei linguaggi che sta crescendo più velocemente e, per la sua semplicità, è usato spesso per fare programmazione di alto livello.
  4. PHP – usato moltissimo per creare pagine web interattive e dinamiche. Alcuni grandi colossi mondiali come Facebook e Yahoo sono stati costruiti con PHP.
  5. C++ – è un altro linguaggio molto diffuso come Java e molto utilizzato per la realizzazione di moltissime tipologie di programma. Il linguaggio C, insieme a Java, è quello che viene molto spesso insegnato nei corsi di informatica per principianti. È ancora uno dei linguaggi più usati dal momento che è il linguaggio principale di molti sistemi operativi, browser e videogiochi.
  6. C# – uno dei linguaggi più potenti per manipolare gli oggetti del framework .NET di Microsoft, è usato per costruire app per le imprese e software utilizzati dalle grandi aziende mondiali.
  7. TypeScript – un linguaggio di programmazione “nuovo”. E’ open-source e ha molte similitudini con JavaScript, anche se con molte più funzionalità. Ha una sintassi molto simile a Javascript e supporta moltissime applicazioni.
  8. Ruby – un altro linguaggio open-source dinamico che dà particolare rilevanza alla semplicità e alla produttività, dotato di una sintassi elegante e facile da scrivere.

Quanto guadagna un programmatore informatico?

Per quanto riguarda i guadagni di un programmatore informatico, entrano in gioco diversi fattori da tenere in considerazione.

Innanzitutto il linguaggio di programmazione che si conosce.

Ci stanno i linguaggi più “vecchi” come JAVA, C, C++, .NET, che sono i più ricercati e anche quelli in cui è maggiore il numero di persone che li utilizzano.

Ci stanno anche però i linguaggi più “moderni” come TypeScript, Node.js, Phyton, objective-C (programmazione iOS) o programmazione Android, che sono quelli più in voga adesso.

Ancora poche persone li praticano e utilizzano, quindi la richiesta di mercato è alta rispetto al numero di programmatori esistenti.

Quindi facendo una media delle cifre che circolano in rete, uno stipendio medio in Italia varia tra i 20.000 ed i 30.000 euro lordi annui per un programmatore informatico Junior.

Tra i 30.000 e i 50.000 per un programmatore informatico Senior con molti più anni di esperienza alle spalle.

Stipendio medio programmatore informatico

Di seguito le retribuzioni lorde annuali in base a diverse attività e responsabilità legate al mondo dell’informatica.

Tali retribuzioni si basano su una media aritmetica tra figure Junior (meno di 5 anni di esperienza) e Senior (7 o più anni di esperienza):

  • Sviluppatore PHP di pagine web dinamiche: 28.000 €.
  • Sviluppo Web: 30.000 €.
  • Sviluppatore software generico: 31.000 €.
  • Analista programmatore: 33.000 €.
  • Software Engineer: 36.000 €.
  • Responsabile software e applicazioni: 50.000 €.
  • Responsabili generali dell’ICT di un’azienda: 53.000 €

Ovviamente il discorso degli stipendi è strettamente legato anche al luogo e alla tipologia di azienda.

Città grandi come Milano, Roma, Torino ovviamente offrono molte più possibilità di lavoro in questo ambito con stipendi più alti rispetto a piccole città.

Al momento ancora molto ma molto lontani dagli stipendi di altre nazioni europee e mondiali.

In Germania lo stipendio medio è di circa 40.000 euro lordi annui e addirittura negli Stati Uniti si arriva anche fino a 100.000 dollari lordi annui.

Se sei appassionato di programmazione e vuoi iniziare un percorso di studi dai uno sguardo alle molte guide presenti all’interno del sito.

Troverai tutto il materiale necessario sia per installare e configurare un corretto ambiente di lavoro per la programmazione Java o per la programmazione Android.

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