Il futuro del Wi-Fi: trasmettere dati attraverso i LED Il Li-Fi, la nuova tecnologia che permette di trasmettere dati attraverso la luce sta crescendo in maniera esponenziale. Vediamo come stanno le cose attualmente e cosa cambierà in futuro.

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light fidelity

La tecnologia Li-Fi (Light Fidelity), è la nuova tecnologia che permette di trasmettere dati senza fili sfruttando la potenza e la velocità della luce.

Attualmente, il Li-Fi sta riscuotendo un grandissimo successo tra gli esperti del settore come tecnologia alternativa o integrata con l’attuale Wi-Fi.

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Ad oggi si contano miliardi di device senza filo che sfruttano la banda radio per ricevere e inviare dati, portando a un sovraccarico delle radiofrequenze.

Tutto ciò fa aumentare a dismisura la richiesta di dati mobili, mettendo costantemente sotto pressione le esistenti tecnologie wireless come Wi-Fi, 4G LTE e il nuovo 5G.

Vediamo qual’è la situazione attuale e come si stanno muovendo le società esperte del settore per un futuro migliore e più ecosostenibile.

Cos’è la tecnologia Li-Fi?

Della tecnologia Light Fidelity (Li-Fi) e delle sue applicazioni pratiche si è già parlato approfonditamente in un altro articolo che consiglio vivamente di leggere prima di proseguire nella lettura.

LEGGI ANCHE: Li-Fi, la tecnologia che trasmette dati attraverso la luce

Il Li-Fi non è altro che una nuova tecnologia wireless ad alta velocità e a doppio percorso che utilizza onde luminose al posto di onde radio.

Tramite l’utilizzo delle onde luminose è possibile trasmettere dati in maniera molto più sicura, economica e soprattutto sostenibile rispetto all’attuale Wi-Fi.

Anche se la scienza ufficiale, attraverso l’Organizzazione Mondiale della Sanità, ha sempre affermato che il Wi-Fi non causa effetti pericolosi sulla salute delle persone, si tratta pur sempre di onde elettromagnetiche.

Considerando anche il fatto che entro il 2020 nel mondo ci saranno circa 10 miliardi di dispositivi che scambieranno una quantità impressionante di dati al giorno, molte grandi aziende del settore si stanno orientando verso la nuova tecnologia Li-Fi, portando avanti una serie di test utilizzando apparecchi di illuminazione con Light Fidelity (Li-Fi).

Infatti, gli apparecchi LED basati su tecnologia Li-Fi sono in grado di utilizzare una connessione a banda larga attraverso la luce senza compromettere la qualità dell’illuminazione.

Nello stesso tempo, consente di navigare in rete, inviare e-mail, e scambiarsi qualsiasi tipo di dato attraverso le proprie sorgenti luminose.

Le società interessate

La tecnologia Light Fidelity non è un’assoluta novità degli ultimi tempi, ma se ne parla già da qualche anno.

Il termine Li-Fi è stato introdotto per la prima volta da Harald Haas, professore tedesco di telecomunicazioni presso l’Università di Edimburgo.

Utilizzò questo termine in occasione del TED Global nel 2011, riferendosi al corrispondente ottico del Wi-Fi.

Harald Haas è anche direttore amministrativo di una società scozzese, la pureLiFi, che è stata una delle prime che ha creduto in questa nuova tecnologia.

light fidelity

La stessa strada seguita da pureLiFi, è anche la stessa che stanno seguendo anche altre società.

Tra le più importanti e innovative troviamo la giovane Velmenni, società fondata nel 2012 in Estonia.

La Velmenni è stata la prima che ha introdotto il Li-Fi negli aerei utilizzando la luce per trasmettere i dati dei passeggeri.

O anche la francese Luciom, che è stata acquisita ultimamente da Philips.

È proprio la Philips che sembra essere quella più avanti rispetto a tutte le altre concorrenti nel settore.

Signify infatti, prima conosciuta come Philips Lighting, è il leader globale nel settore dell’illuminazione ormai da moltissimi anni.

Ha annunciato ultimamente che insieme ad oltre 30 clienti sparsi tra Europa, America e Asia sta portando avanti in maniera costante molti test utilizzando apparecchi di illuminazione con Light Fidelity.

Gli apparecchi d’illuminazione in fase di test presso i laboratori di Signify, necessari per il funzionamento del Li-Fi, offrono attualmente una velocità di connessione a banda larga di 30 Mbps, mantenendo una qualità della luce molto elevata.

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A una velocità di 30 Mbps, è possibile svolgere tranquillamente tutte le più comuni operazioni.

Navigare su internet, trasmettere video in alta qualità, effettuare videochiamate e utilizzare i vari social network.

Sviluppi futuri

Lo stato attuale delle cose fa sperare in un futuro molto interessante.

Tutte queste società interessate all’argomento, stanno già in fase di test, sia per progetti all’interno dei loro uffici e anche in molte zone pubbliche sparse per il mondo.

Per quello che si sa, il Li-Fi è in grado di assicurare comunicazioni wireless bidirezionali ad alta velocità, come avviene per il Wi-Fi.

Al posto delle onde radio, sfrutta invece la luce per la trasmissione di qualsiasi tipo di dato.

Il Li-Fi potrebbe essere molto utile per le applicazioni dell’Internet of Things (Internet delle Cose).

In un futuro non molto lontano si potranno raggiungere velocità di trasmissione dati mai viste nè mai immaginate prima.

C’è chi parla di 100Gbps, chi addirittura di 200Gbps.

Se si pensa che il nuovo protocollo di trasmissioni dati, il Wi-Fi 802.11ac, nelle dimostrazioni del CES ha raggiunto la velocità massima di 11Gbps, si può constatare facilmente la differenza di velocità con il Li-Fi.

L’Università di Edimburgo, proprio quella in cui lavora il professor Harald Haas, ha annunciato di aver trasferito con successo una serie di dati su una distanza di 10 metri alla velocità di 1,1 Gbps usando dei micro LED.

Tra le città più all’avanguardia non poteva sicuramente mancare Dubai, una tra quelle più tecnologiche e meglio connesse al mondo.

In occasione dell’Expo 2020, uno degli eventi più tecnologici di sempre, Dubai inaugurerà la prima fase del progetto Li-Fi, che permetterà di trasmettere dati 100 volte più velocemente rispetto al Wi-Fi.

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Vantaggi rispetto al Wi-Fi

L’utilizzo in un futuro non troppo lontano di apparecchi d’illuminazione con questa nuova tecnologia Li-Fi, offre un duplice vantaggio.

Il primo riguarda l’ecosostenibilità dell’intero pianeta (problema di cui se ne parla sempre più spesso), mentre il secondo riguarda il problema di congestione delle frequenze relative alle onde radio.

Innanzitutto, un’illuminazione a LED rappresenta una qualità migliore dal punto di vista energetico e una connessione molto più sicura e stabile rispetto al Wi-Fi.

Con Li-Fi si risolverebbe anche un grande problema delle connessioni wireless: il collo di bottiglia che si sta creando al crescere dei dispositivi mobili.

A causa della grande richiesta di trasmettere dati senza fili, lo spettro elettromagnetico delle onde radio si sta pian piano esaurendo.

Gli esperti del settore sono infatti certi del fatto che le frequenze dello spettro elettromagnetico a disposizione non sono infinite e quindi destinate prima o poi a esaurirsi.

Rispetto al Wi-Fi, il Li-Fi potrà essere utilizzato in luoghi in cui le onde radio potrebbero interferire con altre apparecchiature presenti.

Ad esempio negli ospedali, o nei luoghi dove solitamente il segnale Wi-Fi non può arrivare o arriva in maniera molto debole, come la metropolitana o sui treni in viaggio.

Inoltre, rispetto al Wi-Fi, il LiFi garantisce un livello di sicurezza superiore perché la luce non è in grado di attraversare corpi solidi come i muri delle case.

Quindi per garantire una continuità di segnale sarà necessaria un’esposizione diretta alla luce, con conseguente presenza sparsa di router a LED.

Infine, potrà essere una risorsa indispensabile per il sempre più crescente IoT(Internet delle Cose), con sempre più elettrodomestici connessi tra loro nelle case dei comuni cittadini.

Tabella riassuntiva

Qui di seguito troverete una una tabella riassuntiva, con le caratteristiche del Li-Fi e del Wi-Fi messe a confronto:

Conclusioni

Considerando che i pregi della tecnologia Li-Fi sono nettamente superiori rispetto ai difetti, si preannuncia un futuro molto interessante.

Innanzitutto sotto il punto di vista della sicurezza.

Il “lavoro” di hacker esperti e malintenzionati verrebbe messo a dura prova per il semplice fatto che per sottrarre dati bisogna essere in grado di vedere la luce, quindi bisogna essere fisicamente nella stessa stanza.

Le frequenze radio utilizzate dal Wi-Fi possono interferire con altre apparecchiature elettroniche presenti nel raggio d’azione: Li-Fi eviterebbe il problema.

Non ci sarebbero più interruzioni di segnale da un punto a un altro quando si è in movimento.

In questo caso un utente potrebbe spostarsi da un punto a un altro mantenendo una continuità di connessione.

Tutto ciò sarebbe garantito dal fatto che un punto luce si spegnerebbe e un altro si accenderebbe seguendo un determinato percorso.

Un esempio di utilizzo quotidiano potrebbe essere un viaggio in treno, in cui attualmente il più delle volte la connessione a internet è assente.

Quindi non ci resta altro che aspettare che entri in funzione questa nuova tecnologia Light Fidelity per trasmettere dati senza fili, grazie a una semplice ed economica lampadina a LED.

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