La storia di Windows, dal DOS alla prima Interfaccia La nascita di MS-DOS, il primo sistema operativo di casa Microsoft precursore di Windows, che diventerà in poco tempo quello più utilizzato al mondo.

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Continuiamo a ripercorrere la storia di Windows nei suoi primi anni di vita, dal famoso MS-DOS fino ad arrivare alla prima Interfaccia Grafica di casa Microsoft.

Da un sistema che ha fatto la storia dell’informatica (MS-Dos appunto) utilizzato per lo più da gente del settore fino ad arrivare alla creazione di un “sistema completo a finestre” adatto a tutti.

LEGGI ANCHE: La storia di Windows, dalle prime versioni a Windows 95

Daremo uno sguardo alle prime distribuzioni di Windows appartenenti alla famiglia 1.0x di scarso successo fino alle versioni successive che hanno avuto un successo mondiale.

Le origini di MS-DOS

Nell’articolo precedente è stato indicato il 20 Novembre del 1985 come la data ufficiale della distribuzione del primo sistema operativo di casa Microsoft.

La parola ufficiale è stata utilizzata per un motivo molto chiaro e importante.

Infatti, già nel Settembre del 1983 era stata presentata una versione primitiva di una pseudo-interfaccia grafica denominata Interface Manager.

L’interesse da parte dei pochi visitatori presenti fu scarso e non soddisfò per nulla le aspettative di Microsoft.

Un’interfaccia grafica utilizzata soltanto dai programmatori e ingegneri della Microsoft per effettuare test ed e perfezionamenti prima di mostrare al mondo il loro prodotto.

L’anno successivo, nel 1984, fu completata la realizzazione di una prima e ancor grezza versione di Windows vera e propria.

Successivamente infatti, a dar ancor più credito all’ancora imperfezione del prodotto, una versione pubblica di Windows 1.0 fu rilasciata nel mese di Luglio del 1985.

Distribuzione immediatamente ritirata dal mercato a causa di alcuni difetti di funzionamento e, in particolar modo alcuni problemi relativi alla gestione della memoria.

Soltanto nel mese di Novembre dello stesso anno fu finalmente distribuita una versione funzionante e in lingua esclusivamente inglese del sistema operativo Windows.

Fu rilasciata la versione di Windows 1.01 che avrebbe cambiato per sempre la storia dell’informatica negli anni a seguire.


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La prima Interfaccia Grafica

Partiamo però da un po’ più indietro nel tempo per cercare di capire come fossero le cose prima della nascita di Windows.

Innanzitutto è bene affermare che questo sistema operativo non è stato il primo ad essere stato sviluppato.

Effettivamente, già dagli inizi degli anni ’80 esisteva un’altra società, che successivamente sarebbe stata superata in termini di vendite dal prodotto della Microsoft, ad aver già sviluppato un sistema operativo per il proprio computer.

Si tratta della Apple che già utilizzava un’interfaccia grafica per il suo famoso computer, il Macintosh.

In quel periodo, infatti, il software distribuito dalla Apple era l’unico prodotto in grado di offrire un ambiente di lavoro semplice da utilizzare e con un’interfaccia grafica ancora sconosciuta alle altre società produttrici di software.

Ma quello che limitò la sua totale espansione e diffusione fu soprettutto il prezzo elevato per l’acquisto del Macintosh con annesso sistema operativo integrato.

Inoltre, la filosofia adottata dagli allora responsabili della casa di Cupertino fu quella di scegliere la strada dell’esclusività e una forma di fanatismo.

Il sistema operativo migliore poteva funzionare solo nella macchina migliore.


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Il successo di MS-DOS

Spinto proprio dal successo che stava iniziando ad avere la società di Cupertino,Bill Gates insieme al suo amico d’infanzia Paul Allen, ebbero una brilllante idea.

Convinti che il computer potesse diventare lo strumento del futuro, decisero che fosse giunto il momento di investire tutte le loro risorse e competenze nel campo informatico.

Bisognava realizzare un nuovo sistema operativo dotato di un’interfaccia grafica e quindi facile da utilizzare da ogni persona.

Già, serviva proprio questa benedetta interfaccia grafica per poter attirare l’attenzione delle persone verso di se e non farle andare soltanto nella direzione del già consolidato Macintosh.

La Microsoft effettivamente possedeva un proprio sistema operativo già dal 1982, il famoso MS-DOS, nato dall’evoluzione del precedente Basic.

DOS è stato effettivamente il sistema operativo che ha determinato una vera e propria svolta informatica.

Verso la fine degli anni settanta infatti i primi computer da scrivania (i computer desktop) si affacciavano alla ribalta mondiale.

Quelle macchine, che oggi potremmo definire preistoriche, erano viste come qualcosa di eccezionale e utilizzate solo da pochissimi fortunati.

Ben presto molti costruttori (tra cui IBM, Texas Instruments, e HP tra i più importanti) iniziarono a produrre i loro prodotti con il proprio sistema operativo già preinstallato e non modificabile.

In pratica, ogni computer possedeva il proprio sistema operativo e utilizzava soltanto i suoi programmi compatibili.

Con MS-DOS arriva la svolta vera e propria.

Si può utilizzare un unico sistema operativo indipendentemente dal modello di calcolatore che si possiede e da chi lo ha fabbricato.

Tutto ciò permetteva di non dover ricomprare i programmi e soprattutto permettendo di riutilizzare i dati già archiviati su altri computer.

Caratteristiche di MS-DOS

MS-DOS è un sistema operativo Monoutente e soprattutto Monotasking, ossia in grado di essere utilizzato da un singolo utente e di far girare un programma per volta.

Queste due caratteristiche però mantenevano il personal computer bloccato e non in grado di svolgere altre operazioni finché non fosse terminata quella in esecuzione.

Tutto bello e nella norma fino a quel periodo.

Ma Gates si accorse che qualcosa intorno a lui stava cambiando, doveva quindi cambiare anche il suo prodotto.

Un utente “non-informatico” che si avvicinava per la prima volta all’utilizzo del computer preferiva di gran lunga un sistema come Macintosh dotato di un’interfaccia grafica di facile intuizione.

Un insieme di applicazioni da utilizzare, un mouse ed un puntatore sullo schermo per poter decidere cosa fare e soprattutto farlo in maniera facile ed intuitiva.

Tutto molto più semplice rispetto al macchinoso MS-DOS e alla sua infinità di parole da utilizzare per poter eseguire anche un semplice comando.

Una schermata nera con la classica scritta “C:\>”.

Una persona che a quel tempo apriva per la prima volta un personal computer e si trovava davanti ad una cosa del genere non sapeva proprio cosa fare.

Quindi era giunto il momento di dare una svolta e passare a qualcosa che avesse sempre come base MS-DOS ma che permettesse all’utente di muoversi con più facilità all’interno di quel mondo dell’informatica che in quel periodo era ancora agli inizi.

Ebbene sì, il famoso dischetto, senza il quale non si poteva fare nulla.

Se avevi un computer all’epoca ma non avevi un floppy con qualche versione di MS-DOS all’interno, eri fuori da tutto.

Accendevi il pc e ti dava il classico errore di disco mancante.

La migliore soluzione era farsi copie e copie di floppy-disk con MS-DOS all’interno per avere la certezza di non rimanere mai senza.

Inizia l’era Windows

Chiudendo questa piccola parentesi riguardante il mondo dell’MS-DOS, ritorniamo adesso sull’argomento principale e cioè lo sviluppo nel tempo della piattaforma Windows.

Eravamo rimasti a metà degli anni ’80, in particolar modo alla fine dell’anno 1985 quando fu lanciato sul mercato il primo Windows funzionante ed in lingua inglese.

Nel mese di Aprile dell’anno successivo, il prodotto fu tradotto in una molteplicità di lingue tra cui anche l’italiano.

Il caro vecchio MS-DOS era stato mandato in “pensione” per lasciare spazio ad un nuovo e vero spazio di lavoro (vedremo fra poco che il Dos non era per niente andato in pensione!).

La famiglia di Windows 1.0x

Non più una schermata tutta nera sulla quale scrivere righe di codice sconosciuto a molti, bensì uno schermo colorato con all’interno una serie di finestre.

Da qui il nome Windows, tradotto Finestre in lingua italiana, contenente le poche applicazioni esistenti all’epoca.

Talmente poche rispetto a quelle che esistono oggi che era possibile contarle sulle dita di una mano e, nello specifico erano le seguenti:

  • Calcolatrice
  • Calendario
  • Clipboard Viewer
  • Orologio
  • Pannello di Controllo
  • Blocco Note
  • Microsoft Paint
  • Prompt dei Comandi
  • Terminale
  • Othello (semplice giochino)

Era presente inoltre un mouse con un puntatore sullo schermo per permettere di selezionare e spostare le varie finestre all’interno del desktop (scrivania), barre di scorrimento, finestre di dialogo, tutto ciò per rendere più veloce e facilmente intuibile a molti l’utilizzo dei programmi.

A pensarci oggi, quell’inizio di Windows potrebbe sembrare preistoria, sia per l’estrema lentezza sia per la “non grafica” rispetto agli attuali sistemi operativi.

Basti pensare a una risoluzione massima di 640×350 con 16 colori, ma all’epoca ha rappresentato davvero un’innovazione tecnologica.

Basta pensare che per far girare Windows 1.01 bastavano soltanto 256 KB di RAM e la versione 2.0 di MS-DOS.

Il legame col vecchio DOS

Si, avete capito bene.

Per utilizzare Windows c’era bisogno di avere MS-DOS in esecuzione, proprio per il fatto che Windows non era altro che un’interfaccia grafica del vecchio sistema operativo.

Si potevano svolgere tutte le operazioni del Dos senza conoscere lunghe e strane righe di codice, ma semplicemente sfruttando una più semplice interfaccia grafica.

Una delle cose interessanti della prima versione di Windows era l’impossibilità di sovrapporre le finestre tra di loro ma solamente affiancarle.

Potevano essere sovrapposte solamente le finestre di dialogo, per evitare eventuali accuse da parte della Apple ed essere accusati di plagio.

Uno dei maggiori problemi che ebbero inizialmente gli sviluppatori della Microsoft fu la gestione della memoria.

Capitava molto spesso di tentare di eseguire applicazioni direttamente da Dos col classico errore:

Program too large to fit in memory (programma troppo grande per essere contenuto nella memoria)

sostituito successivamente da:

This program must be run under Windows (Questo programma deve essere eseguito sotto Windows).

Il ciclo di vita della prima famiglia di sistemi operativi Windows, denominati Windows 1.0x, continuò per altri due anni, fino all’Aprile del 1987.

In questi anni furono rilasciate altre tre versioni ufficiali, con un prezzo di vendita di 99 dollari, ognuna delle quali conteneva piccoli miglioramenti rispetto alle versioni precedenti:

  • 00: prima versione distribuita il 30 luglio 1985 ma ritirata subito dal mercato.
  • 01: prima versione funzionante distribuita il 20 novembre 1985.
  • 02: versione tradotta in molte lingue europee distribuita l’8 aprile 1986.
  • 03: distribuita il 24 agosto del 1986 solo per gli Stati Uniti; vengono aggiunti una serie di driver e altre tipologie di font per i programmi di scrittura.
  • 04: distribuita l’8 aprile del 1987 e contiene, oltre al nuovo logo della Microsoft, anche il supporto al nuovo adattatore VGA del nuovo computer IBM PS/2.

La seconda versione di Windows

Il poco successo avuto dalla famiglia di Windows 1.0x spinse la Microsoft, a poco meno di due anni dall’uscita sul mercato della prima versione, di lanciare il 9 dicembre 1987 la seconda versione di Windows con l’uscita sul mercato di Windows 2.03.

Come detto precedentemente, con l’avvento della seconda versione di Windows, la sovrapposizione delle finestre all’interno dello schermo fa la sua comparsa per la prima volta.

Questo permetteva di poter utilizzare un numero maggiore di applicazioni aperte nello stesso momento rispetto al numero limitato presente in precedenza.

L’interfaccia grafica fu leggermente migliorata e fu aggiunta qualche piccola funzionalità all’interno dell’applicazione Paint (un semplice programma di grafica di Windows).

La gestione della memoria vedeva i primi segni di funzionamento e fecero la loro comparsa i tasti per permettere la minimizzazione delle finestre e la visualizzazione a schermo intero.

Il concetto di icona, presente allora soltanto nei Macintosh, viene introdotto per la prima volta in un sistema operativo Microsoft.

Proprio per via di queste icone nacque una diatriba con relativa causa da parte di Apple, terminata con il successo da parte della Microsoft.

Come avveniva per la prima versione di Windows, anche per l’esecuzione di Windows 2.03 era necessario l’utilizzo di un sistema operativo MS-DOS.

Windows 2.1x

Questa seconda versione di Windows appartenente alla famiglia 2.x durò ben poco perché nel mese di Maggio dell’anno successivo, il 27 Maggio 1988, fu presentato Windows 2.1x.

Una famiglia di sistemi operativi basati sempre su interfaccia grafica derivante da MS-DOS che comprende Windows/286 e Windows/386.

Rispetto ai piccoli cambiamenti tra la prima versione di Windows e la seconda, in questo nuovo aggiornamento si possono iniziare a notare notevoli miglioramenti.

Non tanto nella parte grafica e nell’inserimento di nuove applicazioni, quanto nel reparto hardware.

Innanzitutto un deciso passo in avanti per quanto riguarda la tipologia di macchine sulle quali era possibile installare il nuovo sistema operativo.

Non più soltanto processori a 16 bit ma anche i nuovi modelli di calcolatori Intel 80286 e 80386 a 32 bit.

Da notare che anche in presenza di nuove macchine, il sistema operativo era perfettamente funzionante anche sui predecessori 8086 e 8088 a 16 bit.

Questa nuova versione, per la prima volta, per poter essere utilizzata necessitava di un disco rigido sul quale doveva essere installata (prima era sufficiente disporre soltanto del floppy-disk).

Ma era indispensabile sempre avere una versione di MS-DOS dalla quale partire e successivamente lanciare l’interfaccia grafica di Windows scrivendo il comando “WIN” sulla riga di comando.

Gli sviluppi futuri

In concomitanza con l’uscita sul mercato di queste ultime due versioni di Windows, molti sviluppatori software iniziarono a scrivere i loro programmi basati proprio su tale sistema operativo.

Iniziarono a capire infatti che da lì a poco il successo sarebbe stato sempre maggiore e sempre più persone avrebbero iniziato ad utilizzare questo nuovo sistema operativo.

Spinti anche e soprattutto dal fatto che i personal computer dotati di Windows avevano un costo molto ridotto rispetto al diretto concorrente Apple e al suo prodotto Macintosh.

Infatti, proprio tra il 1988 e il 1990, se si analizzano i numeri delle vendite dell’epoca, ci si accorge facilmente che Microsoft risultava essere il maggior produttore di software per pc al mondo.




Tutte le macchine dotate di tale sistema operativo stavano diventando parte integrante della vita di molte persone.

Nel prossimo articolo inizieremo ad avvicinarci ai giorni nostri, con la nascita di Windows 95, uno dei sistemi operativi che hanno fatto la storia dell’informatica.

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