Li-Fi, la tecnologia che trasmette dati attraverso la luce Il Li-Fi è la nuovissima tecnologia che fa viaggiare i dati attraverso la luce. Un nuovo modo di comunicare che permette di trasmettere dati attraverso onde luminose invece di onde radio.

Pubblicato da lentux-informatica il

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Il Li-Fi, acronimo di Light Fidelity, è la nuovissima tecnologia per trasmettere dati senza fili che entro poco tempo potrebbe sostituire l’attuale Wi-Fi.

Ad oggi si contano miliardi di device senza filo che sfruttano porzioni della banda radio o microonde per ricevere e inviare dati.

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Tutto ciò fa aumentare a dismisura la richiesta di dati mobili, mettendo costantemente sotto pressione le esistenti tecnologie wireless come Wi-Fi, 4G LTE e il nuovo 5G.

Entro il 2020 nel mondo ci saranno circa 10 miliardi di smartphone, tablet e pc che scambieranno una quantità impressionante di dati ogni giorno.

Dal 2011, anno in cui è stato introdotto per la prima volta questo termine, ad oggi molte aziende si stanno interessando a questa nuova tecnologia per trasmettere dati senza fili.

Cos’è il Li-Fi?

Innanzitutto parto da una precisazione: questo tipo di tecnologia non è una novità ma esiste da molti anni nelle case di ogni persona.

Basta semplicemente pensare al classico telecomando utilizzato ogni giorno per mandare segnali a infrarossi a un televisore o a un impianto stereo.

Il Li-Fi è quindi una tecnologia wireless ad alta velocità e a doppio percorso che utilizza onde luminose al posto di onde radio.

Tramite l’utilizzo delle onde luminose è possibile trasmettere dati senza fili in modo più sicuro, economico e soprattutto sostenibile rispetto al Wi-Fi.

Cosa serve?

Come successo molti anni fa per i primi collegamenti a internet via cavo e successivamente con i collegamenti wireless, anche per la tecnologia Li-Fi serve un’opportuna infrastruttura.

I componenti necessari per questa nuova tecnologia sono molto più semplici di quelli previsti per il Wi-Fi, il Bluetooth o i “vecchi” cavi ethernet.

In questo caso basta un semplice ricevitore di impulsi luminosi, come può essere un sensore ottico (l’esempio più comune potrebbe essere la fotocamera anteriore dello smartphone o del portatile).

Tramite questo ricevitore è possibile captare e decodificare i segnali trasmessi dal LED.

Gli impulsi luminosi vengono trasferiti sccessivamente a un software che li convertirà in segnali elettrici per poi essere letti da un qualsiasi computer o dispositivo mobile.

In questo modo, con prezzi relativamente bassi, si potrebbe avere a disposizione un’infrastruttura adatta a questa nuova tecnologia.

tecnologia per trasmettere dati senza fili

La copertura del segnale Li-Fi potrebbe trovarsi quindi in ogni posto.

All’interno di un appartamento, di un ufficio, negli ospedali, nelle ferrovie, lungo le strade sfruttando le già esistenti illuminazioni elettriche e in tutti quei posti in cui sia presente un impianto elettrico.

Come funziona?

Il funzionamento della tecnologia Li-Fi è teoricamente molto semplice: trasmettere dati senza fili attraverso una fonte luminosa.

Ogni apparecchio di illuminazione (come potrebbe essere una semplice lampadina a LED) è dotato di un modem integrato al suo interno.

Questo modem modula la luce a velocità impercettibili per l’occhio umano proprio come avviene per i segnali radio, e la lampadina funge da li-fi router.

La luce viene rilevata da una chiavetta USB o un adattatore abilitato al Li-Fi che, inserito nella presa di un comune computer o di un tablet, ritrasmette i dati all’apparecchio di illuminazione tramite un collegamento a infrarossi.

Il flusso di dati viene codificato e modulato successivamente da un software, che li traduce in impulsi luminosi ad alta frequenza.

A questo punto, al posto del tradizionale router Wi-Fi può essere utilizzata una classica lampada a LED in grado di emettere migliaia di impulsi luminosi al secondo e garantire la rapida trasmissione dei dati.

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Il sogno sarebbe quello di dotare tutti i dispositivi della nuova tecnologia Li-Fi un po’ come accade oggi con computer, smartphone e tablet che hanno incorporate le antenne Wi-Fi.

Pregi e difetti del Li-Fi

Utilizzando gli apparecchi d’illuminazione con questa tecnologia si ha un doppio vantaggio.

Una illuminazione a LED di qualità elevata ed efficiente dal punto di vista energetico è una connessione estremamente più sicura e stabile.

Basta considerare il fatto che lo spettro della connessione Li-Fi è 10.000 volte superiore a quello del classico Wi-Fi.

Con Li-Fi si risolverebbe anche un grande problema delle connessioni wireless: il collo di bottiglia delle attuali connessioni Wi-Fi.

A causa della grande richiesta di trasmettere dati senza fili, lo spettro elettromagnetico delle onde radio si sta pian piano esaurendo.

Gli esperti del settore sono infatti certi del fatto che le frequenze dello spettro elettromagnetico a disposizione non sono infinite e quindi destinate prima o poi a esaurirsi.

Vantaggi

Tra i principali vantaggi del Li-Fi:

  • Lo spettro della luce è 10.000 volte più ampio e la trasmissione dati è 100 volte più veloce rispetto alla rete Wi-Fi.
  • I dati vengono trasmessi attraverso le reti di illuminazione a LED.
  • Il Li-Fi non genera campi elettromagnetici e di conseguenza, può essere usato in ambienti nei quali le radiofrequenze possono essere dannose (come ad esempio negli ospedali).
  • Ha standard di sicurezza più alti e può raggiungere distanze molto lunghe.
  • Il suo prezzo è praticamente irrisorio: considerando che le infrastrutture sono già presenti, e sono le classiche reti elettriche esistenti, bisognerebbe soltanto installare delle classiche lampadine a LED a basso consumo energetico.
  • La trasmissione dei dati è molto più sicura, perché il segnale è direzionale e può essere rilevato solo all’interno della stanza in cui si trova il router Li-Fi, impedendo connessioni dall’esterno come può avvenire invece con una connessione wireless tradizionale.

Svantaggi

Se i vantaggi dell’utilizzo di questa nuova tecnologia sono molteplici, bisogna anche prendere in considerazione alcune pecche inevitabili:

  • La trasmissione dei dati deve essere obbligatoriamente direzionale, quindi qualsiasi ostacolo presente (muro, armadio, ecc.) interromperebbe la comunicazione.
  • Impossibilità di utilizzo quando la lampadina a LED viene spenta; problema che potrebbe essere risolto riducendo l’intensità luminosa, da far sembrare la luce spenta, e funzionare lo stesso.
  • Un utilizzo all’esterno delle mura domestiche e le difficili condizioni atmosferiche e lo smog potrebbero compromettere il segnale e renderlo meno efficente.

Sviluppi futuri

Per quanto riguarda gli sviluppi futuri del Li-Fi e un eventuale sorpasso delle attuali connessioni Wi-Fi c’è ancora da attendere un po’.

E’ ovvio che non sia possibile in un batter d’occhio annientare ciò che è di comune utilità per milioni di persone, il Wi-Fi.

E’ invece molto più plausibile che il Li-Fi inizi ad entrare in punta di piedi nelle nostre vite andando ad integrarsi con le attuali connessioni wireless.

Sono ancora molte le problematiche da risolvere e alcune importanti aziende del settore sono impegnate da qualche anno per cercare di risolverle.

Uno dei nomi più importanti è pureLi-Fi, società scozzese che per prima ha creduto in questo nuovo progetto.

tecnologia per trasmettere dati senza fili

Ha ottenuto oltre 25 milioni di investimento e ha in Harald Haas (il professore che presentò per primo la tecnologia al TED Global nel 2011) il suo direttore operativo.

Un’altra importante società è la giovane Velmenni, fondata in Estonia nel 2012.

E’ stata la prima che ha introdotto il Li-Fi negli aerei utilizzando la luce per trasmettere i dati dei passeggeri.

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Anche Signify, prima conosciuta come Philips Lighting, leader globale nel settore dell’illuminazione, ha annunciato che insieme ad oltre 30 clienti sparsi tra Europa, America e Asia sta portando avanti in maniera costante molti test utilizzando apparecchi di illuminazione con Light Fidelity (Li-Fi).

Quindi in un ipotetico futuro potremmo ritrovarci con miliardi di router Li-Fi sparsi in tutto il mondo, per un futuro veloce, sicuro e più ecosostenibile.

L’Italia, ovviamente, non poteva assolutamente mancare all’interno di queste società con vista sul futuro.

Tra le tante, quella che spicca è la To Be S.r.l., azienda nata da poco e con sede ad Ascoli Piceno.

Ha stretto un accordo di collaborazione, insieme a TIM, all’interno del progetto Smart@Pompei, il primo Smart Archaeological Park in Italia e nel mondo.

Il ruolo della To Be è proprio quello della sperimentazione della tecnologia Li-Fi, per sfruttare le fonti luminose emessa dai LED per la trasmettere dati e informazioni.

Conclusioni

Considerando che i pregi della tecnologia Li-Fi sono nettamente superiori rispetto ai difetti, si preannuncia un futuro molto interessante.

Innanzitutto sotto il punto di vista della sicurezza.

Il “lavoro” di hacker esperti e malintenzionati verrebbe messo a dura prova per il semplice fatto che per sottrarre dati bisogna essere in grado di vedere la luce, quindi bisogna essere fisicamente nella stessa stanza.

Le frequenze radio utilizzate dal Wi-Fi possono interferire con altre apparecchiature elettroniche presenti nel raggio d’azione: Li-Fi eviterebbe il problema.

Non ci sarebbero più interruzioni di segnale da un punto a un altro quando si è in movimento.

In questo caso un utente potrebbe spostarsi da un punto a un altro mantenendo una connessione stabile perché un punto luce si spegne e un altro si accende seguendo il percorso.

I nuovi prodotti e dispositivi dotati del Li-Fi inizieranno a breve a svilupparsi e ad entrare nelle case di ognuno di noi.

Quindi non ci resta altro che aspettare questa nuova tecnologia per trasmettere dati senza fili, grazie a una semplice ed economica lampadina a LED!

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