Tecnologia Li-Fi: nasce a Roma la prima scuola Inaugurata a Roma la prima scuola in Italia ad utilizzare il Li-Fi, la tecnologia che permette di connettersi a internet sfruttando le onde luminose al posto delle onde radio del Wi-Fi.

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È stata Roma la città scelta per inaugurare il primo esempio in Italia, e uno dei primi al mondo, di connessione tramite tencologia Li-Fi all’interno di una scuola. Il sistema Li Fi è stato implementato lo scorso mesi di aprile presso l’Istituto Comprensivo “Rosetta Rossi” di Roma, nel quartiere Primavalle, grazie alla collaborazione tra Roma Capitale e la To Be Srl, ormai diventata una realtà in questo settore. Per la totale risucita del progetto sono stati coinvolti anche partner industriali e strategici come Signify (ex Philips Lighting) e TecnoElectric Srl.

LEGGI ANCHE: Tecnologia Li-Fi: nascono i primi prodotti.

Il progetto rientra nel piano di ammodernamento e rinnovamento digitale e tecnologico delle scuole della capitale promosso dal Comune di Roma. Inoltre, il Li-Fi è da considerarsi a tutti gli effetti una tecnologia sostenibile, green e che potrebbe far diminuire drasticamente l’elettrosmog, ossia l’insieme di campi elettromagnetici prodotti da quasi tutti i dispositivi tecnologici.
Andiamo quindi a vedere cos’è il Li Fi e come è nata l’idea di introdurlo per la prima volta in una scuola di Roma.

Cos’è il Li-Fi?

Cos’è e come funziona esattamente la tecnologia Li-Fi è un argomento già trattato largamente all’interno del blog – consiglio di dare un’occhiata qui. Per chi non lo conoscesse, il Li-Fi è una tecnologia che permette di trasmettere dati senza fili attraverso una fonte luminosa e non tramite onde radio (come invece fa il Wi-Fi). Ogni apparecchio di illuminazione (come potrebbe essere una semplice lampadina a LED) è dotato di un modem integrato al suo interno.

Questo modem modula la luce a velocità impercettibili per l’occhio umano proprio come avviene per i segnali radio, e la lampadina funge da li-fi router. La luce viene rilevata da una chiavetta USB o un adattatore abilitato al Li-Fi che, inserito nella presa di un comune computer o di un tablet, ritrasmette i dati all’apparecchio di illuminazione tramite un collegamento a infrarossi. Il flusso di dati viene codificato e modulato successivamente da un software, che li traduce in impulsi luminosi ad alta frequenza. A questo punto, al posto del tradizionale router Wi-Fi può essere utilizzata una classica lampada a LED in grado di emettere migliaia di impulsi luminosi al secondo e garantire la rapida trasmissione dei dati.

Il sogno sarebbe quello di dotare tutti i dispositivi della nuova tecnologia Li-Fi un po’ come accade oggi con computer, smartphone e tablet che hanno incorporate le antenne Wi-Fi.

Per scoprire tutte le differenze dettagliate tra Li-Fi e Wi-Fi dai un’occhiata a questa tabella riassuntiva.

Il primo Li-Fi a scuola

Uno dei primi istituti a installare una connessione Li-Fi è stato il Kyle School Academy, una scuola secondaria situata nel sud della Scozia. Nel 2018, lo studente della Kyle School Toby Nixon, il CEO di pureLiFi Alistair Banham, il ministro scozzese per l’energia e l’interconnessione Paul Wheelhouse e il fondatore di pureLi-Fi, il professor Harald Haas, hanno lanciato l’esperimento della tecnologia Li-Fi nella scuola .

La connettività in classe apre un mondo di conoscenze e risorse che si estendono ben oltre qualsiasi raccolta di libri di testo o annotazioni. La Kyle Academy ha proprio fatto notare che una tecnologia come il L-Fi possa colmare il divario per i suoi studenti. La scuola ha distribuito il LiFi in una classe non solo offrendo agli studenti un accesso senza precedenti alle risorse digitali, ma permettendogli anche di accedere a tali risorse con la tecnologia di comunicazione wireless più all’avanguardia sul mercato. Il processo di installazione del Li-Fi all’interno dell’istituto è stato condotto in collaborazione con l’Università di Edimburgo e supervisionato dallo Scottish Futures Trust, che supporta la strategia digitale del governo scozzese.

Il governo scozzese, attraverso la sua iniziativa Digital Schools, ha anche fornito 16.000 ($ 140.000) per l’installazione di attrezzature per progetti pilota. Il pioniere scozzese del Li-Fi, pureLiFi e il centro di ricerca e sviluppo dell’Università di Edimburgo forniscono risorse e supporto per questa tecnologia. L’esperimento ha utilizzato il sistema LiFi-XC di PureLiFi, che includeva otto lampadine LED abilitate LiFi montate sul soffitto. Gli studenti possono utilizzare la workstation LiFi-XC per collegarli ai loro laptop e connettersi ad alta velocità attraverso le luci.

Roma, la prima scuola in Italia con tecnologia Li-Fi

Il sogno è quello di rendere le città sempre più smart a partire dalle scuole e, soprattutto, dalle periferie. Proprio per questo motivo è nata a Roma la prima scuola italiana ad utilizzare il Li-Fi, una tecnologia wireless che permette di trasmettere dati utilizzando le onde luminose emesse da lampadine a led invece delle classiche onde radio (utilizzate dal Wi-Fi).

La sperimentazione è partita dall’“Istituto Comprensivo Rosetta Rossi”, a Primavalle, periferia nord-ovest della Capitale. Il progetto è frutto della collaborazione tra Roma Capitale e la startup To Be Srl (in foto rappresentata dal suo fondatore e CEO Francesco Paolo Russo) con l’ausilio anche di altri partner importanti a livello mondiale.

All’inaugurazione erano presenti infatti, oltre alla sindaca di Roma Virginia Raggi, anche Giovanni Fazio, direttore infrastrutture fisiche ICT di Roma Capitale, e Daniel Tatini, Amministratore Delegato di Signify Italia, Israele e Grecia.

li fi roma

Fautrice principale di questa innovazione è stata proprio Virginia Raggi, che proprio durante la presentazione ha detto:

Abbiamo colto questa opportunità con grande entusiasmo rafforzando così il nostro impegno per portare Roma verso un futuro sempre più smart, innovativo e sostenibile.

In questo modo Roma prosegue in un percorso di evoluzione tecnologico iniziato già qualche mese fa. Lo scopo è quello di creare un modello urbano di tipo “smart” basato su tecnologie moderne per rendere la città sempre più accessibile a tutti.

Prosegue Virginia Raggi:

Roma è la prima città in Italia, e una delle prime al mondo, a sperimentare il Li-Fi in una scuola. Abbiamo colto questa opportunità con grande entusiasmo rafforzando così il nostro impegno per portare Roma verso un futuro sempre più smart, innovativo e sostenibile. Sono particolarmente orgogliosa che questa tecnologia, più veloce, più efficiente e più sicura del Wi-Fi, venga sperimentata in una scuola romana. I nostri studenti diventano protagonisti dell’innovazione.

L’installazione del Li-Fi a scuola

Il sistema LiFi, installato attualmente all’interno dell’aula d’informatica dell’istituto romano, è formato da ben 9 punti LiFi che danno una copertura ai 20 pc presenti all’interno dell’aula stessa.

Immagine: Signify

Le lampade sono progettate con un design innovativo che contribuisce alla modernizzazione dell’arredo all’interno dell’aula d’informatica. Ogni computer è dotato della propria chiavetta USB (parte integrante del sistema LiFi) connessa a ogni singolo dispositivo.

li fi roma

Sono proprio queste chiavette USB che consentono infatti ai pc, una volta installati dei semplici driver, di connettersi alla rete sfruttando la luce.  Ogni singola chiavetta riceve il segnale emesso dalla luce e a loro volta effettua l’upload sempre via luce sfruttando lo spettro del non visibile (Led ad infrarosso). Inoltre, l’installazione anche di 6 ricetrasmettitori lungo il perimetro della stanza, per garantire le migliori prestazioni nelle zone in cui si trovano effettivamente le scrivanie.

Tramite questa nuova installazione del Li-Fi si avrà sicuramente una velocità di trasmissione in download/upload più elevata rispetto al Wi-Fi tradizionale. Tutto ciò permetterà un migliore svolgimento delle attività formative da parte dei docenti e degli alunni, senza alcuna esposizione a onde in radiofrequenza.

Di seguito una serie di immagini dell’installazione concesse gentilmente da Francesco Paolo Russo. Da notare le luci a led sul soffitto, la disposizione delle singole postazioni e le chiavette USB per lo scambio dei dati tramite la luce.

Conclusioni

Un altro passo in avanti di questa innovativa tecnologia che sta cercando di raggiungere e magari superare il successo che ha avuto il Wi-Fi . Considerando che i pregi della tecnologia Li-Fi sono nettamente superiori rispetto ai difetti, si preannuncia un futuro molto interessante. Dal punto di vista della sicurezza, dell’ecosostenibilità e, soprattutto, dalla velocità di trasmissione dei dati.

Vorrei chiudere con le parole di Francesco Paolo Russo, CEO di To Be Srl, proprio nel giorno della presentazione del progetto nella scuola di Roma:

Il Li-Fi è una tecnologia sostenibile, green che abbatte l’elettrosmog. Roma è un primato italiano e possiamo dire anche mondiale, in quanto utilizziamo la versione più performante al mondo della tecnologia LiFi. Abbiamo fondato To Be inseguendo un sogno ed una visione: rendere ogni luce una fonte di informazioni. Questa è la LiFi Revolution! La nostra startup è cresciuta moltissimo negli ultimi mesi, siamo alla ricerca di nuovi talenti per ampliare il nostro organico e allo stesso tempo stiamo lavorando per accelerare ulteriormente la nostra crescita attraverso una raccolta di capitali da parte di investitori.

Quindi, dopo aver visto il Li-Fi fare il suo esordio nel mondo del calcio allo stadio Volksparkstadion di Amburgo, negli ospedali, aeroporti, stazioni ferroviarie e in molti altri ambiti della società, l’utilizzo nelle scuole è un ulteriore passo in avanti per questa innovativa tecnologia.

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